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Il femminicidio è un crimine che matura nella costruzione delle relazioni e nei processi dell'innamoramento. Non è un raptus. Non è destino.

il femminicidio non è un raptus, copertina,

Chi subisce violenza non sempre lo sa. Non sempre le relazioni abusanti sono sottolineate da lividi, urla, porte sbattute, botte e coltelli o corse al Pronto Soccorso a ricucirsi la pelle.
L’abuso sa anche essere silenzioso e sottile; sussurra, travestito da premura.
Dice: “Sei tu che sbagli, sei tu che non capisci”.
Dice: “Lo dico per te, lo faccio per te”.
L’abbraccio trattiene, lo sguardo pesa, il vuoto consuma. Non esiste una parola sola per tutto questo.

Un libro scritto a quattro mani (con Monica Moro, biologa e ricercatrice), una pagina contro l’analfabetismo relazionale. Le relazioni vanno osservate sono parte di noi: con l’altro, nell’altro, mutiamo e ci amalgamiamo ma ci domandiamo a chi stiamo offrendo tempo e vita? 

Il libro si concentra sui processi e sulle dinamiche relazionali. Non commentiamo  fatti di cronaca nera che, per noi, è la deriva da combattere. È il risultato del fallimento di un complesso sistema relazionale. 

Cosa accade quando il legame, invece di sostenere l’identità dell’altro, comincia a limitarla? E quali segnali possono essere osservati prima che la violenza diventi manifesta? 

 

Qual è la differenza tra il processo dell’innamoramento e il sentimento dell’amore? Cosa diciamo davvero quando diciamo «ti amo»? E che cosa distingue l’innamoramento dall’amicizia?

 

Oggi si parla molto di rete, di fare rete, di creare connessioni. Eppure, al di  là di tanti proclami, non sempre riusciamo nell’intento.

 

Essere connessi non significa, per forza, essere in relazione.

 

Da questo vuoto nasce il desiderio di approfondire un tema delle relazioni che mi interessa particolarmente. Quali condizioni permettono alle persone di costruire spazi connettivi, capaci di produrre partecipazione, collaborazione e crescita?

Mi piace, quindi, parlare di: Movimenti Connettivi, una chiave di lettura dei processi relazionali, con una radice precisa nel pensiero di Francesco Alberoni al quale, peraltro, il libro sul femminicidio è dedicato. 

A Francesco Alberoni, per aver acceso una scintilla profonda del nostro essere e del nostro divenire

La collana editoriale di EDITRICE ZONA

La collana Nup – Nuovo Umanesimo Professionale – è una collana di Editrice Zona

Pubblica manuali, testimonianze, biografie, storie, saggi sulla qualità delle relazioni per osservare, comprendere e trasformare le dinamiche che abitano la vita personale, sociale e professionale.

F.A.Q Nup

Nup è un progetto nato dalla volontà di Luisella Pescatori e Monica Moro per la gestione e la trasformazione delle dinamiche relazionali. La collana editoriale pubblica testi con focus sulle relazioni personali, sociali e professionali.

Nup è la Collana editoriale di Editrice Zona, curata da Luisella Pescatori e Monica Moro, che seleziona testi (sia saggi sia narrativa)  incentrati sulle dinamiche relazionali.

  • Romanzi con focus relazionale (adolescenti, coppie, comunità, contesti lavorativi)
  • Manuali e saggi pratici su relazioni e crescita personale/professionale
  • Testimonianze e biografie selezionate per valore riflessivo e trasformativo

Per garantire massima cura editoriale e comunicazione strategica, i testi supervisionati da Luisella Pescatori e Monica Moro sono massimo tre all’anno.

Inviare testo, sinossi, breve presentazione e richiesta di pubblicazione a: scrivi @ luisellapescatori.it.
La selezione dei testi è aperta da novembre a maggio.